Non solo lettere: l’alfabeto come elemento rituale nel mondo antico

Autor/a

Velaza, Javier

Fecha de publicación

2024-01-29T08:21:27Z

2019

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Resumen

L’interesse per le antiche iscrizioni con abecedari o alfabetari risale agli inizi del XX secolo. Albrecht Dieterich nel 19011 pubblicò un lavoro in cui proponeva che tale genere di oggetti avesse un valore apotropaico, in base a ciò che egli stesso definì come “la magia dell’alfabeto” (Alphabetzauber); le sue tesi furono subito contestate da Huelsen2, il quale interpretò come esercizi scolastici o semplicemente come scritture oziose la maggior parte delle iscrizioni studiate dal Dieterich, aggiungendo che, anche se in alcuni casi l’alfabeto potrebbe aver avuto un valore magico, ciò non era mai avvenuto nel territorio della città di Roma. In realtà, la polemica tra Dieterich e Huelsen si è prolungata fino ai nostri giorni: alcuni autori sembrano ancora ostinati a negare ai testi alfabetici qualsiasi valore al di fuori dell’insegnamento, mentre per gli altri il loro rapporto con la magia o la sacralità è sicuro e senza eccezioni.

Tipo de documento

Capítulo o parte de libro


Versión aceptada

Lengua

Italiano

Materias y palabras clave

Alfabeto; Epigrafia; Alphabet; Epigraphy

Publicado por

Scienze e Lettere S.r.l.

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versió postprint del capítol de llibre: Velaza, Javier “Non solo lettere: l’alfabeto come elemento rituale nel mondo antico”, en G. Baratta (ed.), L’ABC di un impero. Iniziare a scrivere a Roma, Roma, Scienze e lettere, 2019, [ISBN 978-88-6687-164-4] pp. 121-138

Capítol del llibre: G. Baratta (ed.), L’ABC di un impero. Iniziare a scrivere a Roma, Roma, Scienze e lettere, 2019, [ISBN 978-88-6687-164-4] pp. 121-138.

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Derechos

(c) Scienze e Lettere S.r.l., 2019

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