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I progetti artistici di natura attivista che trovano esecuzione su internet sono solitamente simulatori, fanno appello fondamentalmente alla riflessione e modificano poco o nulla della vita delle persone interessate. Sebbene ci siano anche alcune proposte artiviste che sono riuscite a intervenire sulla realtà e a cambiare i fatti, a volte grazie alle potenzialità comunicative della rete, altre perché il contesto dell'arte ha fermato i colpi... ma questa posizione richiede un equilibrio che è sempre più difficile da mantenere. Quali sono i vantaggi e gli svantaggi dello sviluppo di progetti attivisti nel campo dell'arte? Questo testo solleva una riflessione su questa questione attraverso l'analisi dei lavori paradigmatici dei primi collettivi artistici attivisti che utilizzarono internet alla fine degli anni Novanta: Critical Art Ensemble (CAE) con Flesh Machine e Free Range Grains, EDT. The Electronic Disturbance Theatre con Swarm, Artmark con Voteauction, 01.org (Franco e Eva Mattes) con Nikeground, Etoy.com con Toy war.
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Italian
Internet; Sociologia de l'art; Mètodes de simulació; Internet; Sociology of art; Simulation methods
Università degli Studi di Milano
Reproducció del document publicat a: https://doi.org/10.13130/connessioni/15261
Connessioni remote. Artivismo_Teatro_Tecnologia, 2021, vol. 2, num. 2, p. 370-384
https://doi.org/10.13130/connessioni/15261
cc-by (c) Baigorri Ballarín, Laura, 2021
https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/