Il nuovo progetto di analisi paesaggistica dell’Universita di Cagliari riguardante il territorio di Villasimius (Sud Sardegna) si propone di definire/impostare una nuova interpretazione del paesaggio di epoca romana della valle del fiume Riu Foxi. Le attivita comprenderanno la ricognizione dei materiali conservati nel Museo Archeologico di Villasimius (MAVI) insieme a ricognizioni estensive e intrasite. La revisione dei materiali di Santa Maria e invece legata alla ricostruzione economica dell’area. Questo edificio, attualmente conosciuto come Chiesa di Santa Maria, doveva in origine essere associato ad un impianto termale romano che dimostra una lunga continuita di vita. Sono stati rinvenuti i principali indicatori cronologici repubblicani e imperiali, comprese forme tardive come la forma Hayes 91 in ceramica sigillata africana. Tra questi reperti archeologici e rilevante la presenza di grandi dolia con orli a sezione triangolare (diametro di circa 45–60 cm, spessore delle pareti di circa 6–8 cm). Di particolare interesse e un orlo stampigliato di provenienza ignota, ma simile per morfologia e aspetto a quelli rinvenuti nelle terme. I dolia, inoltre, consentono l’associazione della villa con una connotazione produttiva, forse legata alla vinificazione, mai associata in precedenza alla villa di Santa Maria e che resta da verificare attraverso indagini specifiche. La presenza di queste giare e ancora piu importante se si considera la modesta quantita di confronti isolani, almeno considerando i soli materiali pubblicati. In conclusione, la morfologia e le dimensioni dei dolia consentono di paragonare il nostro contesto alle ville produttive del centro italiche, che costituiscono anche un riferimento per la ricostruzione economica del sito.
The new landscape analysis project of the University of Cagliari concerning the territory of Villasimius (South Sardinia) aims to set a new interpretation of the Riu Foxi river valley’s Roman period landscape. The activities will include a review of the materials preserved in the Archaeological Museum of Villasimius (MAVI) along with extensive and intrasite surveys. On the other hand, Santa Maria’s materials review is related to the economic reconstruction of the area. This building, currently known as the Church of Santa Maria, must originally have been associated with a Roman thermal structure which shows a long continuity of life. There have been found the main Republican and imperial chronological indicators, including later forms such as the Hayes 91 form in African red slip ware. Among these archaeological finds is relevant the presence of large dolia with triangular sectioned rims (diameter of about 45–60 cm, wall thickness of about 6–8 cm). Of particular interest is a stamped rim of unknown provenance, but similar in morphology and appearance to those found in the thermal bath. The dolia, moreover, permits the association of the villa with a productive connotation, perhaps related to winemaking, never associated earlier with the villa of Santa Maria and which remains to be verified through specific investigations. The presence of these jars is even more important if we consider the modest amount of island comparisons, at least considering only the published materials. In conclusion, the dolia’s morphology and size allow us to compare our context to the central Italic productive villas, which also are a reference for the site economic reconstruction.
Capítol o part de llibre
Versió publicada
Italià
Villasimius; villa produttiva; thermae; bolli; Villasimius; productive villa; thermae; stamps
481-491 p.
Institut Català d'Arqueologia Clàssica
Rueda Prunell, M., & Jàrrega Domínguez, R. (2024). Dolia ex Hispania: els dolia a les províncies d’Hispania en època romana. Estat de la qüestió i perspectives. Institut Català d’Arqueologia Clàssica. https://doi.org/10.51417/trama_12
Trama; 12
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