This paper isolates the three basic steps, in which Brigaglia articulates his reconstruction of Michel Foucault's discourse on power: a conceptual systematization of Foucault's vocabulary on power; the introduction of the distinction between the conception of freedom as originality, which Foucault adopts (at least implicitly) in what Brigaglia calls the ultra-radical phase, and the conception of freedom as authoriality, which emerges in the last years of Foucault’s life, and which enables innovative interpretations of his discourse on power; the translation of Foucault’s discourse on power in terms of the so-called dual process theories in contemporary cognitive psychology, and the reconstruction of the distinction between normative power, disciplinary power, and governmental power from the point of view of the distinction between controlled and automatic cognitive processes (System 1 and System 2). This is not a simple re-formulation, however; hence Brigaglia’s work is not only interesting from a historiographical point of view. The pragmatic Foucault has a wide range of methods, analyzes, and hypotheses to offer to legal theorists and political philosophers. Moreover, his theoretical speculations do not only find at least some confirmation in contemporary cognitive sciences, but can also directly contribute to some of the great open-questions in the analytic tradition of legal theory itself. Many problems still remain, and, consequently, there is no shortage of ideas for further analysis. This paper raises one doubt about the interpretation of authoriality as a conception of freedom; and then discusses two risks in reading the distinction between normative, disciplinary and governmental power, through the lenses of the contrast between System 1 and System 2. Finally, the paper proposes a tentative solution: to interpret authoriality as a conception of the functions of practical reason
Questo contributo isola tre passi fondamentali, attraverso cui si articola la ricostruzione di Brigaglia del discorso sul potere di Michel Foucault: una sistematizzazione concettuale del vocabolario di Foucault sul potere, distinguendo tra “potere”, “rete di potere”, “circuito di potere” e “potere anonimo”; l’introduzione della distinzione tra la concezione della libertà come originarietà, che Foucault adotta (almeno implicitamente) in quella che Brigaglia chiama fase ultra-radicale, e la concezione della libertà come autorialità, che emerge negli ultimi anni di vita di Foucault, e che abilita interpretazioni innovative del suo discorso sul potere; la traduzione del discorso sul potere di Foucault nei termini delle c.d. dual process theories, e la relativa ricostruzione della distinzione tra potere normativo, potere disciplinare, e potere governamentale a partire dal contrasto tra processi cognitivi controllati e automatici (Sistema 1 e Sistema 2). Brigaglia non si limita, però a una semplice ri-formulazione; da qui, l’interesse non meramente storiografico del lavoro. Il Foucault pragmatico, come ricostruito da Brigaglia, offre al teorico del diritto (e al filosofo politico) un’ampia gamma di metodi, analisi, e ipotesi, che non solo trovano almeno alcune conferme nelle scienze cognitive contemporanee, ma che possono, anche, direttamente contribuire al dibattito di alcune delle grandi questioni aperte nella tradizione analitica di teoria del diritto. Non mancano i problemi e, conseguentemente, gli spunti per ulteriori analisi. Questo saggio individua una perplessità, relativa all’interpretazione dell’autorialità come concezione della libertà; e due rischi, relativi all’appiattimento della distinzione (e, corrispondentemente, dell’integrazione nel comportamento umano) tra potere normativo, disciplinare e governamentale, sul contrasto tra Sistema 1 e Sistema 2. Infine, il saggio propone un progetto di soluzione (solo abbozzato): interpretare l’autorialità come concezione delle funzioni del ragionamento pratico
Artículo
Versión publicada
peer-reviewed
Italiano
Autoritarisme; Authoritarianism; Foucault, Michel, 1926-1984; Poder (Filosofia); Power (Philosophy)
Università degli Studi di Palermo
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